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26/07/13

126. I workshop a Liupirogi Pagiopa

WORKSHOP A 
LIUPIROGI PAGIOPA
(la casa della terrazza, del mare e delle radici)

Viserba di Rimini




L’IMPORTANZA DELLA BELLEZZA
Laboratorio sull’Arte, la lettura delle immagini, l’Arte contemporanea

da venerdì 23 a domenica 25 agosto


 Conduce Liuba Picini Pagliarani


Presentazione:

Oggi si comincia a parlare sempre più spesso di arte e di ‘arte contemporanea’, e senz’altro a qualcuno di voi sarà capitato di vedere opere di diverso valore e di diverse tecniche.
Ma ci domandiamo: Cos’è l’Arte? Come comprendere un’immagine? Come leggere il linguaggio visivo? Quali movimenti artistici ci sono e quali ci sono stati nell’ultimo secolo?

Con un percorso basato sull’approfondimento, la curiosità e il divertimento, e che si avvale di strumenti quali la storia dell’arte, la grammatica visiva, la semiotica dell’immagine, la psicologia della percezione e la frequentazione del sistema dell’arte, cercheremo di rispondere a queste domande, di divertirci e al tempo stesso aprire i nostri orizzonti, in modo da avvicinarci all’arte, contemporanea e di tutti i tempi, con più piacere, più competenza, più arricchimento.

Programma:

Il workshp si struttura in 4 incontri nell’arco di un week end, supportati da videoproiezioni di immagini tratte dalla storia dell’arte mondiale, e con dibattito finale.

Tutti gli incontri si terranno all’aperto, sulla terrazza sul mare di Liupirogi Pagiopa.
E’ possibile seguire il workshop completo, in maniera residenziale, oppure partecipare solo a singoli incontri.

VENERDI’
Ore 18-19 ritrovo sulla terrazza. Conoscenza dei partecipanti, scambio di esperienze.

Ore 20 – 21.00  cena in un locale tipico limitrofo

Ore 21.30–23  PRIMO INCONTRO – Cos’è l’arte – i meccanismi della creazione e della fruizione – cosa è arte e cosa no - come ascoltare la creatività che c’è in noi e quella degli altri – perché l’arte mi serve – La funzione dell’arte nella società

SABATO
Mattinata e pranzo liberi

Ore 16–18  SECONDO INCONTRO – Analisi degli elementi del linguaggio visivo, con esempi tratti dalla storia dell’arte ed esperimenti pratici sulla loro realizzazione:  Il colore -  la linea -  lo spazio - luci e ombre - linee dinamiche della composizione - Nozioni di fisica, Teoria della percezione, Psicologia, Grammatica del vedere, cenni di prospettiva.

Cena autogestita e tramonto in terrazza

Ore 21–23 TERZO INCONTRO – Breve introduzione al periodo pre-avanguardie - Impressionisti, Van Gogh, Gaugin, Munch – L’invenzione della fotografia – Le Avanguardie Storiche – Cubismo – Futurismo – Espressionismo – Fauvismo – Astrattismo – Dadaismo – Duchamp – Surrealismo

DOMENICA
Mattinata e pranzo liberi

Ore 17–19  QUARTO INCONTRO – Anni 50/60 – Informale – Action Painting – Pop Art – Fluxus – Arte cinetica e programmata – Anni 70/80 – Body Art e Happening – Transavanguardia - Arte Povera - Land Art – Ultime tendenze – installazioni – videoarte – fotografia -  arte interattiva - arte partecipativa.

Cena in collina in un locale tipico di cucina romagnola fatta in casa

Dove e quando:
Terrazza di Liupirogi Pagiopa
dal 23 al 25 agosto 2013

Costi:
worskshop completo: 50 euro
singolo incontro: 15 euro
chi desidera pernottare: 20 euro a persona (25 con colazione).
(I costi del laboratorio sono indicativi. È possibile, secondo le proprie possibilità, versare di meno, non versare niente proponendo un baratto, oppure, se desiderate, versare di più per contribuire a fare crescere queste attività. 
I pasti sono liberi. Le proposte suggerite sono per farvi conoscere le più genuine realtà culinarie del territorio. Chi lo desidera può andare in altri locali o cucinarsi il proprio cibo, sarà a disposizione la cucina e il frigo della casa).



Conduttrice del corso
Liuba Picini Pagliarani, in arte LIUBA, si è formata in semiotica e storia dell’arte all’università di Bologna con Umberto Eco e Omar Calabrese. E’ artista di fama internazionale con all’attivo 20 anni di mostre e performance in varie parti del mondo, che le ha fatto maturare una conoscenza capillare del sistema dell’arte italiano e straniero. Ha tenuto per molti anni workshop artistico-espressivi presso il Comune di Bologna, il Comune di Milano, la spiaggia di Rimini, lavorando con utenze di diverse fasce di età. Ha insegnato storia dell’arte e grammatica visiva agli adulti presso l’Università aperta Fellini e Masina di Rimini, e ai corsi serali degli Istituti Paolo Frisi e Bertarelli di Milano.



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Il centro, il corpo, la performance e la creatività
Workshop pratico relazionale basato sull’arte, 
la performance,la multimedialità e il benessere

da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre



Presentazione:

Lavoreremo con il respiro, la musica, il colore, la danza, la performance, la parola, l’installazione e lo spazio, per scoprire la nostra profonda direzione, il nostro valore e la nostra unicità. La performance art mette in gioco tutti questi linguaggi e stimoli, e ci conduce nei nostri territori più inesplorati e più veri, da dove possiamo attingere grande energia, grande benessere e grande capacità.

Il workshop, che se si desidera è anche residenziale, si terrà nella grande terrazza della casa Liupirogi Pagiopa a Viserba di Rimini. Si lavorerà  sulla terrazza, sulla spiaggia di Viserba e sul molo di Rimini, sia in gruppo che in maniera individuale. Ogni partecipante sarà seguito personalmente e aiutato a scoprire ciò che vuole comunicare e il modo migliore per realizzarlo, in modo da produrre, ciascuno, la propria opera - performance. E naturalmente ci saranno momenti di svago,  sole, relax e…cibo romagnolo!

Il workshop si struttura in tre tematiche intersecate:

Lavoro sul corpo: tecniche di concentrazione; tecniche di respiro; consapevolezza corporea; la postura e i movimenti; esplorazione delle possibilità performative del corpo.

Lavoro sulla psiche: scoperta del sé attraverso tecniche multimediali con danza, musica, colore, parole; individuazione dei propri bisogni creativi ed espressivi, ricerca del proprio linguaggio espressivo personale

Lavoro sulla performance: definizione di performance e di multimedialità; individuazione e sviluppo di un tema performativo; lavoro individuale e in piccoli gruppi; creazione di performance personali: ricerca dei linguaggi appropriati per realizzarle, ricerca dei materiali, lavoro di preparazione, elementi di interazione col pubblico. Eventuale esibizione.


Programma:


VENERDI’
dalle 16 alle 17.30 – Arrivo, accoglienza, conoscenza dei partecipanti (Terrazza di Liupirogi Pagiopa)

dalle 18 alle 19.30 –  PRIMA FASE: Lavoro sul corpo: tecniche di concentrazione, tecniche di respiro, consapevolezza e studio delle posture, la semiotica del movimento, interazione con lo spazio, interazione con l’altro. (Spiaggia e riva del mare di Viserba)

Cena in locale tipico sul mare

Ore 21.30 – 22.30 – SECONDA FASE: Ricerca della creatività dentro ciascuno di noi. Valore espressivo, curativo e stimolante della creatività. Breve introduzione alla performance art, nascita e sviluppo, esempi di performance famose.  Visione di alcuni video di performances multimediali. (Terrazza – con videoproiezioni)

SABATO
Mattinata e pranzo liberi

Ore 15–17.30 – TERZA FASE - Lavoro sulla scoperta del sé, esercizi con danze, colori, suoni e parole. Il conoscersi e l’esprimersi; Individuazione di un tema performativo personale; lavoro individuale e in piccoli gruppi ( Terrazza)

ORE 18.30 – 20.30 - QUARTA FASE –Tramonto al molo di Rimini. Ideazione del proprio tema performativo. Lavoro sui propri obiettivi e bisogni espressivi.

Serata libera

DOMENICA
ORE 10.30 – 12.30 – QUINTA FASE – Lavoro su come dare forma al proprio tema performativo. Tecniche di espressività multimediale; lavoro individuale e di gruppo; esperimenti di collaborazione interattiva (Terrazza)

Pausa pranzo dal piadinaro Giovannino (i migliori cassoni e piade della riviera!)

Ore 15.30 – 19.30 - SESTA FASE – Realizzazione delle performances, ricerca di possibili materiali occorrenti, messa a punto del ritmo, della durata, della forma. Eventuale esibizione per chi lo desidera. (Terrazza)

Cena finale in collina in un locale tipico romagnolo con pasta fatta in casa.


A chi è rivolto
A tutti coloro che si vogliono mettersi in gioco e scoprire sé stessi attraverso l’arte, la performance,la multimedialità e il mare.  A chi desidera passare dei giorni rilassanti e benefici in un luogo vicino al mare, dedicandosi alla creatività, al benessere personale, all’incontro con gli altri.
Questo corso è un corso base, adatto sia a chi non ha mai fatto performance, ma è anche concepito come un approfondimento per chi ha già esperienza. Ognuno sarà aiutato a sviluppare le proprie potenzialità e il proprio livello.

Costi:
worskshop residenziale: 75 euro
chi desidera pernottare: 20 euro a persona (25 con colazione).
(I costi del laboratorio sono indicativi. È possibile, secondo le proprie possibilità, versare di meno, non versare niente proponendo un baratto, oppure, se desiderate, versare di più per contribuire a fare crescere queste attività. 
I pasti sono liberi. Le proposte suggerite sono per farvi conoscere le più genuine realtà culinarie del territorio. Chi lo desidera può andare in altri locali o cucinarsi il proprio cibo, sarà a disposizione la cucina e il frigo della casa).

E’ possibile proseguire il workshop, per chi lo desidera, anche nei giorni successivi per approfondire la propria ricerca personale.

Conduttrice del corso
Liuba Picini Pagliarani, in arte LIUBA, si è formata in semiotica e storia dell’arte all’università di Bologna con Umberto Eco e Omar Calabrese e in Pittura all’Accademia di Belle Arti. E’ artista di fama internazionale con all’attivo 20 anni di mostre e performance in varie parti del mondo, e lavora con la performance, la video art, l’interazione e progetti site-specific.  Ha presentato sue performance e video ad Artissima Art Fair, Torino, PAC Padiglione d'arte contemporanea, Milano, ad Artefiera a Bologna, alla Biennale di Venezia, ad Art Basel, all’ Armory Show a New York, a Scope London, in Germania, in Cecoslovacchia, in Francia, in Usa, in Canada e in molte gallerie italiane ed estere. Ha tenuto per molti anni workshop artistico-espressivi presso il Comune di Bologna, il Comune di Milano, la spiaggia di Rimini, lavorando con utenze di diverse fasce di età. Ha insegnato storia dell’arte e grammatica visiva agli adulti presso l’Università aperta Masina e Fellini di Rimini, e ai corsi serali degli Istituti Paolo Frisi e Bertarelli di Milano. www.liuba.net



Per info e iscrizioni:
tel. 338 5897819




Liupirogi Pagiopa – via Mazzini 1 angolo via Lamarmora - Viserba di Rimini – tel 338 5897819



125. LIUPIROGI PAGIOPA



LIUPIROGI PAGIOPA
(la casa della terrazza, del mare e delle radici)


Liupirogi Pagiopa è un luogo che amo. E' la casa costruita da mio padre, sopra il terreno e la casa dei miei nonni, è stata sistemata da mia madre, e coccolata e fatta diventare accogliente da me. Vengo qui da quando sono nata, anzi precisamente ho passato qui i miei primi giorni di vita quando, nata in Italia in febbraio, mio padre tornò in Russia a lavorare al progetto per una grossa ditta italiana, mentre mia madre e io neonata andammo a passare i mesi invernali in Romagna dalla nonna, per poi raggiungere mio padre in Russia solo in estate quando il clima diventò più mite (e lo sapevate che poi sono vissuta in Russia, vicino agli urali, fino ai due anni? Il nome viene da lì!..)

Liupirogi Pagiopa è il nome che ho dato alla casa quest'anno. E' un nome nuovo, dove ho sintetizzato i nomi delle persone della mia famiglia di cui qui sento le radici, e che ringrazio. Ci sono dentro: Rossana, Gianni, Pasquina, Giovanni, Picini, Pagliarani e me stessa. In tutte queste radici c'è anche lo zio Elio, a cui sono molto legata, però non ha mai vissuto in questa casa ma nella casa di sotto... Per cui il suo nome comparirà nell'Associazione culturale che ben presto si costituirà: Liupirogi E Pagiopa, ma non compare strettamente nel nome della casa della terrazza.

Il nome è nato quest'estate perchè ho deciso di aprire questa casa, già accogliente e che accoglie amici e viaggiatori da tutto il mondo, ai miei workshop che tengo e ho tenuto in diversi luoghi d'Italia (eh sì alcuni anni fa, quando ancora non c'erano blog e cose varie, lavorai per il Comune di Bologna, prima e per il Comune di Milano poi, tenendo laboratori per tutte le fasce d'età, centrati sull'arte) e vorrei offrire questa esperienza
Ora mi sono detta: perchè non giocare in casa? Perchè proporre i workshop in luoghi lontani se qui, dove sto tutta l'estate, c'è una grande terrazza meravigliosa sul mare, che gira intorno alla casa di modo da avere sole e ombra quando si vuol e dove si vede il cielo e il mare? e poi c'è la spiaggia di Viserba a due passi, c'è l'entroterra romagnolo alle spalle, splendido, con una quantità di posti che amo e che desidero condividere, e poi c'è Rimini a poche fermate di bus, dove passeggiare sul molo al tramonto, o divertirsi alla sera per chi lo vuole... E così è nato il programma dei workshop a Liupirogi Pagiopa!

Sono felice ed emozionata di sperimentare questo luogo e farlo diventare, per alcuni giorni, teatro di incontri, creatività, benessere, dialogo e natura. Sento questa cosa come molto importante, e mettere a disposizione la mia esperienza accumulata negli anni è per me fonte di gioia e di appagamento. 

Ed ora ecco il programma, dove siete naturalmente invitati e benvenuti!

Ah, un ultima cosa: i workshop hanno un costo minimo, che serve per coprire le spese dell'organizzazione, della programmazione, del workshop e della casa. Ma poichè non faccio questa attività a scopo di lucro bensì per poter essere utile agli altri e trasmettere ciò che so e che sono, è anche possibile proporre un 'baratto' ricambiando il workshop con uno scambio da decidere insieme. Naturalmente chi volesse può contribuire anche in maniera maggiore, per aiutare questo percorso a svilupparsi!


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LIUPIROGI PAGIOPA
(la casa della terrazza, del mare e delle radici)

via Mazzini 1 - Viserba di Rimini



Una serie di workshop aperti a tutti centrati sul benessere, l’arte, la convivialità.

Pensati per chi viene da fuori, per assaporare la Romagna in maniera creativa intelligente e divertente, e per chi è già in zona e vuole ampliare i propri stimoli, conoscenze, incontri e capacità.



1.     Workshop: L’importanza della Bellezza. 
Laboratorio sull’Arte, la lettura delle immagini, l’Arte contemporanea.  

Dal 23 al 25 agosto
       Cos’è l’Arte? Come comprendere un’immagine? Come leggere il linguaggio visivo? Quali movimenti artistici ci sono e quali ci sono stati nell’ultimo secolo? Cercheremo di rispondere a queste domande, di divertirci e al tempo stesso aprire i nostri orizzonti, in modo da avvicinarci all’arte, contemporanea e di tutti i tempi, con più piacere, più competenza, più arricchimento.


2.     Workshop: Centro, corpo, performance, creatività
Workshop pratico relazionale basato sull’arte, la performance e il benessere

Dal 30 agosto al 1 settembre
         Lavoreremo con il respiro, la musica, il colore, la danza, la performance, la parola, l’installazione e lo spazio, per              scoprire la nostra profonda direzione, il nostro valore e la nostra unicità. La performance art mette in gioco tutti                  questi linguaggi e stimoli, e ci conduce nei nostri territori più inesplorati e più veri, da dove possiamo attingere                   grande energia, grande benessere e grande capacità.




I WORKSHOP SONO IDEATI E CONDOTTI DA LIUBA PICINI PAGLIARANI

Liuba Picini Pagliarani, in arte LIUBA, si è formata in semiotica e storia dell’arte all’università di Bologna con Umberto Eco e Omar Calabrese e in Pittura all’Accademia di Belle Arti. E’ artista di fama internazionale con all’attivo 20 anni di mostre e performance in varie parti del mondo, e lavora con la performance, la video art, l’interazione e progetti site-specific.  Ha presentato sue performance e video ad Artissima Art Fair, Torino, PAC Padiglione d'arte contemporanea, Milano, ad Artefiera a Bologna, alla Biennale di Venezia, ad Art Basel, all’ Armory Show a New York, a Scope London, in Germania, in Cecoslovacchia, in Francia, in Usa, in Canada e in molte gallerie italiane ed estere.
Ha tenuto per molti anni workshop artistico-espressivi presso il Comune di Bologna, il Comune di Milano, la spiaggia di Rimini, lavorando con utenze di diverse fasce di età. Ha insegnato storia dell’arte e grammatica visiva agli adulti presso l’Università aperta Masina e Fellini di Rimini, e ai corsi serali degli Istituti Paolo Frisi e Bertarelli di Milano. www.liuba.net










25/07/12

94. Performance e workshop a Cantù per 'Corpi Scomodi'

Dopo la delusione di Genova ho passato momenti duri, sia per il morale, sia per il fisico, ma soprattutto perché papà ha avuto una grandissima operazione e dopo un mese e mezzo è ancora in clinica, e sia per me che per mia madre è stato un periodo di molta ansia e molto stress, anche se siamo state brave a farci forza e a sostenere la tensione e trasmettere la positività. Ma entrambe (e lei è magnifica ma ha la sua età) un po' a turno, crollavamo, per poi rimetterci in sesto.
Una grande gioia di questo periodo un po' duro e sofferente (anche se però è stata molto dolce la relazione con papà e la ripresa affettuosa del nostro rapporto che in passato aveva avuto punte di nervosismo e di incomprensioni) è stata la due giorni di Cantù nell'ambito del Festival 'Corpi Scomodi', un festival di performance urbane organizzato da Mondovisione e curato da Filippo Borella.

I ragazzi sono stati molto bravi. Hanno invitato e spesato molti artisti, trasformando la piccola ma ricca città di Cantù in un teatro di azione di vari progetti interattivi e performativi in dialogo con la città.
Ho visto molti progetti interessanti, conosciuto persone molto simpatiche, dormito benissimo un paio di notti in un fiorito ('la finestra sul giardino' si chiama ...) bed and breakfast che mi avevano prenotato, mi sono divertita sia nel fare la performance che il workshop (eravamo in pochi ma mi ha dato una soddisfazione molto grande vedere come i partecipanti hanno goduto intensamente la cosa), ho avuto successo e complimenti ... Insomma, una bella piccola ricarica in un periodo un po' faticoso, e questo ci voleva! (Naturalmente, io che appena posso ho bisogno di natura come il pane, ho trovato anche il tempo per andare a fare il bagno in un piccolo laghetto vicino graziosissimo - il lago di Montorfano, che vi consiglio davvero).



"L’intervento che ho pensato per ‘corpi scomodi’ è concepito come un workshop e una performance di gruppo che coinvolge le persone del territorio. Mi interessa estendere alle persone la possibilità di diventare protagonisti di un’opera e di una performance. Mi piace pensare che la performance sia ‘amplificata’ divenendo un’opera in cui agiscono simultaneamente con me molte altre persone.
Il concetto che ho scelto di sviluppare in maniera ‘collettiva’ a Cantù riguarda il mio progetto in divenire ‘The Slowly Project’, dove si analizza, in maniera poetica e provocatoria, la dimensione frenetica e veloce della vita quotidiana, divenendo, attraverso il corpo e l’interazione con la città, icona e simbolo di altro.
Mi diverte l’idea di creare un folto gruppo di persone che attraverseranno con me la città di Cantù muovendosi a rallenti, mi immagino questa nube di persone che, come apparizioni, attraversano la città in maniera rarefatta e quasi surreale. E mi interessa, come al solito, l’interazione con il territorio e la città.
Perché corpi ‘scomodi’? Intanto perché fare questa performance è molto ‘scomodo’ e faticoso: camminare perfettamente a rallenti implica un lavoro di controllo e contrazione dei muscoli piuttosto difficile, che richiede molta concentrazione e strategie fisiche che insegnerò nel workshop. Il corpo dell’artista diventa scomodo per diventare un segno visibile per gli altri.
Inoltre il concetto di scomodo si può applicare al concetto di lentezza: a volte è scomodo prendersi il proprio tempo, il tempo del silenzio e del proprio centro, sembra un qualcosa difficile da permettersi, ma a volte proprio solo da questa provocazione scomoda e rarefatta sembra possibile trovare pienezza."

Liuba,  giugno 2012




   The Slowly Project - performance collettiva e workshop, Cantù, giugno 2012


E' un po' di tempo che mi interessa un'arte che più che opera è processo e progetto, e che diventa parte integrante e attiva della vita delle persone.

Ho cominciato a lavorare uscendo dalle gallerie ed entrando 'nel territorio' 13 anni fa, cominciando nel 1999 quelle che ho chiamato 'urban interactive performances', e in quest'ultimo periodo mi interessa sempre di più sviluppare la parte interattiva e relazionale, e coinvolgere attivamente le persone nella performance.

Mi interessa tantissimo non solo comunicare emozioni ed idee e concetti ed estetica a un pubblico, ma anche fare in modo che il pubblico esperimenti dentro di sè il coinvolgimento emotivo, fisico, energetico e mentale che occorre per fare le performances, vivendosi dal di dentro l'azione.
Per fare questo ho deciso di proporre un workshop propedeutico alla performance, aperto a chiunque voglia partecipare alla performance. "Nel workshop i partecipanti faranno un lavoro su di sè, sul proprio corpo, sulla propria capacità di resistenza e di concentrazione. Si avrà la possibilità di vedere dall’interno come funziona la preparazione energetica e fisica per una performance, e di avere la possibilità di prendervi parte il giorno dopo”.

L'esperienza è stata molto bella e interessante, soprattutto mi ha colpito la contentezza delle persone che hanno partecipato alla performance, poichè agire a rallenti nel mezzo della vita quotidiana implica un lavoro su di sè di meditazione, di energia, di controllo del corpo, dei muscoli e dei movimenti, che diventa come un rito purificatorio e uno strumento di conoscenza di sè per chi vi partecipa. La gioia che ho avuto, non solo nel fare la performance e provocare reazioni nella città e nel pubblico, ma anche per la felicità di chi ha partecipato, è stata davvero grande.

02/12/10

7. Workshop all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila

Sono molto contenta di essere stata invitata a presentare il mio 'Slowly Project - L'Aquila' agli studenti dell'Accademia di Belle Arti di questa città. Sono molto contenta perchè è da quest'estate che ho deciso che avrei fatto un ulteriore step all'Aquila del mio progetto in progress sulla lentezza. Dopo Milano, New York, Modena, mi sembrava che la lentezza all'Aquila si caricasse di ulteriori e forti significati,e inoltre l'idea di questo progetto mi è anche nata come gesto di affetto verso questa città e i suoi abitanti, come un modo, con i miei personali mezzi,  di dare un contributo a questa città.
E come accadono le cose che 'devono  accadere', questo progetto ha trovato subito aderenti, estimatori e promotori. In realtà è un lungo e faticoso lavoro di relazioni e di contatti, di scrittura del progetto e di studio della logistica e delle condizioni reali per fare la performance e il video, ma ha riscontrato subito segnali positivi e incoraggianti (come essere stata invitata quest'estate - avevo appena deciso di portare il progetto della lentezza a L'Aquila - a fare una performance in una rassegna a Rocca Calascio in Abruzzo, che per la prima volta mi ha permesso di prendere contatto con questo territorio).
Quindi sono stata molto contenta che la professoressa Lea Contestabile, nell'ambito della sua manifestazione 'Etnorami' mi abbia proposto di fare all'Aquila un workshop con gli studenti sul mio lavoro, ma soprattutto su questo nuovo progetto, per coinvolgere anche loro sia nella progettazione che in una mostra futura. E contenta anche della bella e acuta presentazione del mio lavoro da parte di Ivan d'Alberto, il direttore del MAAC di Nocciano, che ho conosciuto a Rocca Calascio quest'estate.


 Ho parlato agli studenti di come è nato il percorso che mi ha portato a lavorare in questo modo, quali  ne sono le modalità, le difficoltà e le caratteristiche, e abbiamo visto insieme alcuni miei video (con un pubblico attento e divertito: godo sempre quando gli spettatori, specialmente i più giovani, si fanno un sacco di risate quando vedono i miei video!). Poi ci siamo concentrati sul progetto della lentezza, cercandone i risvolti per la città dell'Aquila (lentezza/velocità della ricostruzione, lentezza/assenza del centro storico, lentezza come  lento risorgere e rinascere ecc..
E' stato molto importante per me poter avere le loro opinioni e sentire le loro esperienze, e come si vivono la realtà dell'Aquila dopo il terremoto. Abbiamo fatto anche un brain storming per capire quale data fosse più adatta e quale percorso, considerando sia i valori concettuali e artistici del progetto, sia le esigenze pratiche della performance, sia le connotazioni simboliche della data da scegliere, sia il confronto con la nuova realtà urbana.

01/12/10

6. All' Aquila in treno

Provenivo da Roma, e dopo essermi fermata ad Amelia, sulle colline in provincia di Terni da una simpaticissima coppia di amici servas, prendo il trenino che da Terni mi porta all'Aquila. Sembra di salire su una vecchia cremagliera che, a stantuffi e fatica, si arrampica tra gli appennini, fuori è freddo e il paesaggio di novembre è dolce e di colori rossastro bruno gialloverde. Novembre non è il mio mese preferito.Anzi è quello che più mi pesa ogni anno, però questo tour italiano si sta rivelando romantico e dolce, con la sua pioggia battente, le colline, gli ulivi e le montagne avvolti da colori indefiniti, né vivaci né assenti, un ibrido molle come un nylon davanti alle cose.
Mi sono goduta il viaggio in treno, come sempre, perchè adoro viaggiare in treno, adoro guardare dal finestrino e vedere il paesaggio che scorre e va, cullata dal ritmo del vagone che ballonzola. E addirittura preferisco di gran lunga i treni vecchi e lenti, come questo, col loro sapore retrò e caldo. Non amo prendere gli eurostar, e ancor meno le frecce rosse, che saranno pur veloci, ma non poetiche e oltretutto care come non mai (e in linee come Milano - Roma praticamente hanno tolto tutti gli altri treni che non siano freccia rossa, un'operazione di marketing occulto che mi indigna e che boicotto, prendendo le frecce rosse solo quando è strettamente necessario, ossia quasi mai - ecco, scusate se ho divagato ma questa roba delle frecce rosse mi sta qui).



Sto scrivendo da Rimini, mentre la gatta di Claudio, la Gina che adoro, sonnecchia russando e facendo strani mugolii (forse sta sognando? o ha il naso chiuso anche lei??).
Bene, arrivo all'Aquila a metà pomeriggio e mi viene a prendere la professoressa Lea Contestabile, che mi ha invitato al workshop in Accademia. Gentilissimo il marito mi accompagna al Bed and Breakfast in mezzo al traffico di una L'Aquila nuova, che scorre nei poggi limitrofi al centro storico quasi fantasma e la vita continua altrove tra una new town e un prefabbricato, e la farmacia nel container, e l'unica via di raccordo con la fila delle macchine.
Il giorno dopo gli studenti mi diranno, a proposito del mio progetto della lentezza, che se prima la loro vita nel centro storico era 'lenta' e camminata per le stradine, ora è frenetica e convulsa in mezzo al traffico delle poche strade che contornano la città. Ho visto coi miei occhi che tutto è distante da ogni cosa, e che ciò che è ripartito è sparso ovunque.